Le domande che riceviamo più spesso e le risposte che ti servono per scacciare ogni dubbio e scegliere Reler come la piattaforma di whistleblowing della tua azieda.

PREZZO, FUNZIONALITA' E PROSSIMI PASSI

Hai la possibilità di provare la piattaforma di whistleblowing Reler per 2 mesi senza costi e con tutte le funzionalità attive. In questo modo potrai iniziare a conoscere la piattaforma, testarla e - se la riterrai perfetta per la tua azienda - confermarla come il canale di segnalazione ufficiale che vi metterà a norma.

Se invece vorrai disdire la sottoscrizione, lo potrai fare senza problemi entro 60 giorni e non ti verrà addebitato alcun costo.

PROVA RELER PER 2 MESI

La piattaforma di whistleblowing Reler ha un prezzo unico e chiaro. Non dovrai scegliere quali funzionalità attivare e pagare, perché saranno sempre tutte comprese. Ti garantiamo una piattaforma full optional e subito pronta all'uso ad un prezzo competitivo e senza sorprese.

SCOPRI I 2 ABBONAMENTI

Il sito sul quale ti trovi in questo momento (piattaformawhistleblowing.it) è l'E-Commerce ufficiale di Reler. Ti permette di acquistare Reler in modo sicuro e di pagarlo con carta di credito. Puoi scegliere se avere una fatturazione annuale o mensile.

Scopri tutti i vantaggi dei programmi di abbonamento Reler qui

La prima cosa che devi fare è attivare la prova gratuita, durante la quale avrai a disposizione Reler al 100% delle sue funzionalità.

Per farlo dovrai fornirci alcuni semplici dati, con i quali in automatico apriremo la tua piattaforma.

Ti faremo anche scegliere che tipo di fatturazione vuoi adottare e ti chiederemo i dati della carta di credito, perché al termine del periodo di prova, se non ci avrai dato disdetta tramite il tuo account su questo sito, ti verrà addebitato il costo della piattaforma in base all'abbonamento che hai scelto.

Clicca qui per tutti i passaggi da fare

Nei 2 mesi di prova gratuita di Reler puoi usare la piattaforma al 100% delle sue funzionalità.

Reler è una piattaforma “ready to use”, cioè ti garantisce di essere subito a norma perchè è pre-configurata. 

L’unica cosa che devi fare è mettere a disposizione in azienda il link dal quale effettuare le segnalazioni: noi ti consigliamo di pubblicarlo sul tuo sito e di stampare il QR code di questo link da appendere in azienda.

Puoi anche (ma non è obbligatorio e necessario a rendere la piattaforma operativa) personalizzare Reler con il tuo logo, determinare i ruoli specifici per le persone che riceveranno la segnalazione e la gestiranno e tanti altri aspetti per rendere Reler aderente alle tue procedure interne.

Infine, i nostri strumenti di comunicazione sono attivi costantemente per darti le risposte che cerchi.

Per approfondire, clicca qui

Si, il Decreto 24/2023 dice che le aziende sopra i 50 dipendenti, oltre a dotarsi di uno strumento che permette di fare le segnalazioni in modo anonimo (canale di segnalazione interno), devono anche mettere a disposizione un documento che descriva come deve avvenire la segnalazione.

Nonostante Reler guidi i whistleblower passo per passo mentre fanno la loro segnalazione sulla piattaforma, questo documento deve comunque essere inserito all’interno della piattaforma.

Reler include nel prezzo il documento di procedura di segnalazione

Prezzo

Si, questo documento è obbligatorio per legge e noi di Reler lo includiamo nella piattaforma e nel prezzo di 79€/mese. In questo modo la piattaforma è "ready to use" e non devi sostenere altri costi con un legale che lo scriva.

Prova Reler 2 mesi e poi decidi se tenerla

Reler include la funzionalità multilingua compresa nel prezzo. L’utente che entra nella piattaforma può selezionare l’idioma con il quale è maggiormente in confidenza per fare una segnalazione o gestire le denunce.

Prova Reler 2 mesi e poi decidi se tenerla

OBBLIGHI DI LEGGE

Il D.LGS. 24/2023 stabilisce l’obbligo per le aziende sopra i 50 dipendenti di adottare canali dove segnalare eventuali illeciti commessi in azienda. Le tipologie di canali di segnalazione sono: 

  • Canali interni: le organizzazioni devono creare canali di segnalazione interni che permettano ai dipendenti e a altre parti interessate all'interno dell'organizzazione di segnalare violazioni. Questi canali devono garantire l'anonimato e la riservatezza delle segnalazioni, oltre a fornire garanzie contro eventuali ritorsioni.
  • Canali digitali: tra i canali interni, una possibilità citata dal D.LGS 24/2023 è il canale digitale. Le aziende devono mettere a disposizione degli utenti canali digitali (piattaforme e software) sicuri e protetti che consentano una segnalazione agevole e confidenziale.
  • Canali esterni: il decreto incoraggia la segnalazione a organizzazioni esterne come autorità pubbliche o enti di vigilanza. In Italia, l'ente in questione è ANAC (Autorità Nazionale Anti Corruzione).
  • Canali pubblici: ci sono casi specifici in cui la divulgazione di una segnalazione viene fatta tramite il mezzo pubblico. Ad esempio quando il segnalatore ha già fatto sia la segnalazione interna sia quella esterna alle quali non ha ricevuto riscontro; oppure quando c'è un pericolo imminente per la pubblica sicurezza.


La chiarezza e la sicurezza di questi canali sono essenziali per garantire la trasparenza e l'anonimato dei segnalatori.


Leggi anche: Canali di segnalazione whistleblowing: quali sono e i vantaggi

La segnalazione degli illeciti rappresenta un pilastro del D.LGS 24/2023 ed è fondamentale comprendere a chi spetta e come avviene questo processo. Chiunque venga a conoscenza di un possibile illecito all'interno di un'organizzazione, sia esso un dipendente, un collaboratore, un fornitore o perfino un cliente, ha il diritto e, in alcuni casi, l'obbligo morale di segnalarlo.

Quando il segnalatore (whistleblower) viene a conoscenza di un illecito utilizza un apposito canale di segnalazione per effettuare la sua denuncia. Questa arriva in forma anonima ad un organo deputato alla sua verifica, viene presa in esame e deve essere inoltrata all’ANAC.

Il processo di segnalazione, per essere efficace, deve garantire:

  • Anonimato: Per proteggere il segnalatore da possibili ritorsioni o discriminazioni. Questo incentiva una maggiore trasparenza e incoraggia le persone a parlare senza timore.
  • Canali di segnalazione chiari e sicuri: Il D.LGS 24/2023 prevede l'istituzione di canali specifici, facilmente accessibili e sicuri, attraverso i quali effettuare la segnalazione.
  • Protezione da ritorsioni: La legge punisce severamente chiunque tenti di vendicarsi nei confronti del segnalatore, garantendo in questo modo la sua sicurezza e integrità.

Scopri di più sulla segnalazione degli illeciti

Il whistleblowing nel settore privato è una questione legale e rappresenta un vero e proprio impegno etico e culturale per le aziende. Secondo il D.LGS 24/2023 gli enti con almeno 50 dipendenti sono obbligati ad adottare un sistema di whistleblowing. 

Le aziende sono tenute a predisporre canali di segnalazione chiari e sicuri, garantendo la riservatezza delle informazioni e l'anonimato del segnalatore. Vista la complessità della materia e degli obblighi normativi, il canale digitale (piattaforma di whistleblowing) viene apertamente consigliato.

Solo attraverso una gestione attenta e proattiva delle segnalazioni, le organizzazioni possono proteggere la propria reputazione e garantire un ambiente di lavoro sicuro e rispettoso.

Le aziende private con almeno 50 dipendenti devono adeguarsi alle normative previste dal D.LGS. 24/2023. Per farlo ci esistono diversi modi:

  • Realizzare un sistema di whistleblowing interno.
  • Aderire ad un sistema di whistleblowing esterno.
  • Utilizzare una piattaforma di whistleblowing.

Scopri come adeguarti alle normative di legge!

Adeguati subito con RELER:

  • Documentazione pronta all'uso: la nostra piattaforma include la procedura di segnalazione richiesta dalla legge.
  • Piattaforma full optional a prezzi competitivi
  • Prova senza impegno: testa le nostre funzionalità con un periodo di prova gratuito.
  • Flessibilità di scelta: disponiamo di abbonamenti di diverse durate, scegli quello che fa per te!

L'anonimato delle segnalazioni è cruciale per garantire la protezione dei segnalanti da eventuali ritorsioni ed è inoltre è un obbligo di legge previsto dal D. LGS 24/2023.

Le ritorsioni possono essere di natura economica, professionale o personale e possono avere un impatto negativo sulla vita del segnalante.

In particolare, l'anonimato è importante per:

  • Incoraggiare le persone a segnalare gli illeciti, anche quando temono ritorsioni.
  • Garantire la veridicità delle segnalazioni, poiché i segnalanti non sono sottoposti a pressioni o minacce.
  • Proteggere la reputazione dell'azienda, poiché le segnalazioni non sono associate a un nome specifico.

Il D.LGS 24/2023 prevede che le segnalazioni di illeciti possano essere fatte in forma anonima o non anonima. Tuttavia, l'anonimato è un diritto del segnalante e non può essere negato.

Le aziende che adottano un sistema di whistleblowing devono garantire la riservatezza e l'anonimato delle segnalazioni. Questo significa che l'identità del segnalante deve essere protetta da chiunque non sia autorizzato ad accedervi.